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1 Nella primissima legislazione in materia di commercio:A L'esercizio delle attività era sostenzialmente libero B L'esercizio delle attività era soggetto a DIA C L'esercizio delle attività era soggetto a SCIA D L'esercizio delle attività era soggetto ad autorizzazione del podestà 2 Nella primissima legislazione in materia di commercio:A La programmazione territoriale era di competenza regionale B La programmazione territoriale era di fatto non prevista C La programmazione territoriale era di competenza statale D La programmazione territoriale era di competenza comunale 3 La materia del commercio rientra nella competenza legislativa:A Esclusiva delle Regioni B Esclusiva delle Regioni, salva la competenza statale in tema di concorrenza C Esclusiva dell'Unione Europea D Esclusiva dello Stato 4 Lo Stato:A Non può introdurre disposizioni in materia di commercio B Può in virtù della propria competenza trasversale in materia di concorrenza introdurre discipline anche in materia di commercio. Questo potere dello Stato è illimitato. C Può in virtù della propria competenza trasversale in materia di concorrenza introdurre discipline anche in materia di commercio. Questo potere dello Stato è limitato dalla pertinenza degli interventi realizzati con la materia della concorrenza e dal rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. D Non può introdurre disposizioni in materia di commercio, salvo ragioni di somma urgenza di carattere macro-economico 5 La Direttiva Bolkestein:A Introduce limiti alla possibilità di aprire nuovi esercizi commerciali, in nome della tutela del commercio al dettaglio e ne affida la definizione alle singole Regioni B Introduce limiti alla possibilità di aprire nuovi esercizi commerciali, in nome della tutela del commercio al dettaglio C Liberalizza e semplifica i regimi di accesso all'esercizio di attività commerciali indiscriminatamente D Liberalizza e semplifica i regimi di accesso all'esercizio di attività commerciali salvo ragioni di interesse pubblico 6 Per la Direttiva, gli Stati membri possono subordinare l'accesso ad un'attività all'ottenimento di un titolo autorizzatorio, tra l'altro, soltanto se:A Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla tutela dei propri interessi B Il regime di autorizzazione non è discriminatorio C Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla organizzazione dei propri uffici D Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato al contesto territoriale di riferimento 7 Per la Direttiva, gli Stati membri possono subordinare l'accesso ad un'attività all'ottenimento di un titolo autorizzatorio, tra l'altro, soltanto se:A La necessità di un regime di autorizzazione è giustificata da un motivo imperativo di interesse generale B Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla tutela dei propri interessi C Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla organizzazione dei propri uffici D Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato al contesto territoriale di riferimento 8 Per la Direttiva, gli Stati membri possono subordinare l'accesso ad un'attività all'ottenimento di un titolo autorizzatorio, tra l'altro, soltanto se:A Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla tutela dei propri interessi B Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla organizzazione dei propri uffici C Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato al contesto territoriale di riferimento D L'obiettivo perseguito non può essere conseguito tramite una misura meno restrittiva, in particolare in quanto un controllo a posteriori interverrebbe troppo tardi per avere reale efficacia 9 Laddove un sistema autorizzatorio sia possibile, esso:A Potrà essere libero B Dovrà necessariamente essere vincolato, nel senso di operare obbligatoriamente al ricontro in concreto dei presupposti fissati dalla legge C Potrà essere indiscriminatamente libero D Dovrà comunque fondarsi su criteri che impediscano l’uso arbitrario del potere di valutazione da parte delle autorità competenti 10 I regimi autorizzatori si basano su criteri:A A) commisurati all'obiettivo di interesse generale; b) chiari e inequivocabili; c) oggettivi; d) resi pubblici preventivamente; e) trasparenti e accessibili B Unicamente commisurati all'obiettivo di interesse generale C Unicamente chiari e inequivocabili D Unicamente trasparenti e accessibili

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1 Nella primissima legislazione in materia di commercio:A L'esercizio delle attività era sostenzialmente libero B L'esercizio delle attività era soggetto a DIA C L'esercizio delle attività era soggetto a SCIA D L'esercizio delle attività era soggetto ad autorizzazione del podestà 2 Nella primissima legislazione in materia di commercio:A La programmazione territoriale era di competenza regionale B La programmazione territoriale era di fatto non prevista C La programmazione territoriale era di competenza statale D La programmazione territoriale era di competenza comunale 3 La materia del commercio rientra nella competenza legislativa:A Esclusiva delle Regioni B Esclusiva delle Regioni, salva la competenza statale in tema di concorrenza C Esclusiva dell'Unione Europea D Esclusiva dello Stato 4 Lo Stato:A Non può introdurre disposizioni in materia di commercio B Può in virtù della propria competenza trasversale in materia di concorrenza introdurre discipline anche in materia di commercio. Questo potere dello Stato è illimitato. C Può in virtù della propria competenza trasversale in materia di concorrenza introdurre discipline anche in materia di commercio. Questo potere dello Stato è limitato dalla pertinenza degli interventi realizzati con la materia della concorrenza e dal rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. D Non può introdurre disposizioni in materia di commercio, salvo ragioni di somma urgenza di carattere macro-economico 5 La Direttiva Bolkestein:A Introduce limiti alla possibilità di aprire nuovi esercizi commerciali, in nome della tutela del commercio al dettaglio e ne affida la definizione alle singole Regioni B Introduce limiti alla possibilità di aprire nuovi esercizi commerciali, in nome della tutela del commercio al dettaglio C Liberalizza e semplifica i regimi di accesso all'esercizio di attività commerciali indiscriminatamente D Liberalizza e semplifica i regimi di accesso all'esercizio di attività commerciali salvo ragioni di interesse pubblico 6 Per la Direttiva, gli Stati membri possono subordinare l'accesso ad un'attività all'ottenimento di un titolo autorizzatorio, tra l'altro, soltanto se:A Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla tutela dei propri interessi B Il regime di autorizzazione non è discriminatorio C Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla organizzazione dei propri uffici D Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato al contesto territoriale di riferimento 7 Per la Direttiva, gli Stati membri possono subordinare l'accesso ad un'attività all'ottenimento di un titolo autorizzatorio, tra l'altro, soltanto se:A La necessità di un regime di autorizzazione è giustificata da un motivo imperativo di interesse generale B Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla tutela dei propri interessi C Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla organizzazione dei propri uffici D Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato al contesto territoriale di riferimento 8 Per la Direttiva, gli Stati membri possono subordinare l'accesso ad un'attività all'ottenimento di un titolo autorizzatorio, tra l'altro, soltanto se:A Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla tutela dei propri interessi B Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato alla organizzazione dei propri uffici C Detto regime risulti, a ciascuna amministrazione tenuta a valutarne l'applicazione, adeguato al contesto territoriale di riferimento D L'obiettivo perseguito non può essere conseguito tramite una misura meno restrittiva, in particolare in quanto un controllo a posteriori interverrebbe troppo tardi per avere reale efficacia 9 Laddove un sistema autorizzatorio sia possibile, esso:A Potrà essere libero B Dovrà necessariamente essere vincolato, nel senso di operare obbligatoriamente al ricontro in concreto dei presupposti fissati dalla legge C Potrà essere indiscriminatamente libero D Dovrà comunque fondarsi su criteri che impediscano l’uso arbitrario del potere di valutazione da parte delle autorità competenti 10 I regimi autorizzatori si basano su criteri:A A) commisurati all'obiettivo di interesse generale; b) chiari e inequivocabili; c) oggettivi; d) resi pubblici preventivamente; e) trasparenti e accessibili B Unicamente commisurati all'obiettivo di interesse generale C Unicamente chiari e inequivocabili D Unicamente trasparenti e accessibili

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  1. Nella primissima legislazione in materia di commercio:

La risposta corretta è D: L'esercizio delle attività era soggetto ad autorizzazione del podestà.

  1. Nella primissima legislazione in materia di commercio:

La risposta corretta è B: La programmazione territoriale era di fatto non prevista.

  1. La materia del commercio rientra nella competenza legislativa:

La risposta corretta è D: Esclusiva

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